Oggi gli alunni della Scuola Primaria hanno partecipato ad un incontro curato dall’insegnante Monia Grauso in occasione della prossima giornata della Memoria.
Alcuni alunni della classe IV hanno preparato dei lavori sul tema.
Giorno della Memoria
“Il Parlamento italiano nell’anno 2000 ha istituito una ricorrenza: il 27 gennaio, giornata del ricordo delle vittime del nazismo e in onore di coloro che hanno protetto i perseguitati del fascismo durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il 27 gennaio 1945 furono abbattuti dai russi i cancelli del campo di concentramento di Aushwitz, dove i tedeschi uccisero migliaia di ebrei per fare la depurazione etnica. Il 27 gennaio è il ricordo della “Shoah” cioé lo sterminio nazista del popolo ebreo. (olocausto)
Questa celebrazione avviene anche in altre nazioni come la Germania e la Gran Bretagna. In Italia sono più di 400 le persone premiate con l’alta onoreficienza dei “Giusti tra le Nazioni”, le quali aiutarono gli ebrei perseguitati.
La Shoah è una parola biblica che significa “disastro”, azione criminale.
I nazisti uccisero ben sei milioni di ebrei. Questa giornata serve a noon farci dimenticare le sofferenze di quei giorni e per non ripetere questi crimini nel futuro contro chiunque, in ogni parte del mondo.”

Giorno della Memoria.
“Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, perché in questa data le forze alleate liberarono gli ebrei dal dominio dei tedeschi tra cui Hitler.
Al di là del cancello di Auschwitz, oltre la scritta” Arbeit macht frei” cioé il lavoro rende liberi apparve l’inferno. Il mondo vide da vicino quel che era successo e conobbe lo sterminio in tutta la realtà. Il Giorno della Memoria è piuttosto un atto di riconoscimento di questa storia, come se tutti ci affacciassimo ai cancelli per scoprire il male che è stato.
Auschwitz è il nome tedesco di Oświęcim , che è una città nel sud della Polonia. I tedeschi li facevano soffrire in delle baracche prima di essere messi nelle cosiddette doccie che erano camere a gas.
Ad Auschwitz sono morti più di un milione di ebrei. Li facevano salire anche sulla Judenrampe che significa la rampa dei Giudei. Si usava anche il termine “Shoah”. (catastrofe)
C’é stata anche la notte dei cristalli dove i tedeschi hanno distrutto le vetrine e preso i beni degli ebrei.
Spero che una strage così disumana non ci sia più, gli uomini sono tutti uguali per questo vanno rispettati, e i bambini come me dovrebbero essere sempre felici.”