Il 7 novembre, alle ore 18.00, presso il nostro Istituto ha avuto luogo l’incontro di formazione per insegnanti e genitori sul tema “I valori del matrimonio cristiano. Riflessioni sulle ipotesi di nullità matrimoniale”.
L’incontro formativo è stato presieduto da Padre Manolo Arroba, missionario clarettiano, nonché giudice del Tribunale ecclesiastico del Vicariato di Roma e docente di diritto processuale canonico presso la Pontificia Università Lateranense.
Erano presenti all’appuntamento, oltre alle insegnanti dell’Istituto, anche molti genitori; tutti i partecipanti, alla fine dell’incontro, sono stati concordi nel ritenere il tema trattato di grande interesse; in effetti il relatore, con linguaggio molto chiaro non solo ha illustrato, seppure in modo schematico e per grandi linee, i casi in cui il matrimonio tra battezzati può essere annullato dalla Chiesa, ma ha anche spiegato la grande evoluzione che ha subito lo stesso concetto di matrimonio dopo la riflessione operata nell’ambito del Concilio Vaticano II.
È stato infatti evidenziato come in passato il matrimonio, benché elevato da Cristo a sacramento, fosse in realtà trattato, all’atto pratico, dalla Chiesa come un contratto, mentre ora, nel nuovo codice di diritto canonico, lo stesso sia in realtà definito come un “consortium totius vitae”, cioè come un vincolo di per sé esclusivo e perpetuo, ordinato al bene dei coniugi e della prole e fondato su un foedus, cioè su una alleanza (e quindi non più su un contratto) tra uomo e donna.
Padre Arroba ha quindi spiegato che questa svolta personalistica del concetto stesso di matrimonio ha portato la Chiesa a superare la tendenza a trattare il matrimonio solo dal punto di vista istituzionale per rivolgere l’attenzione in modo più attento e più stringente ai coniugi stessi, alla loro personalità e alle loro aspettative di vita, in sostanza, a quell’alleanza attraverso la quale un uomo e una donna mettono in comune tutta la loro esistenza e ciò ha, naturalmente, portato i tribunali ecclesiastici a considerare come elementi invalidanti aspetti nel passato emarginati.
Dalle premesse che precedono si capisce facilmente che nel matrimonio canonico è fondamentale il consenso delle parti che, come specifica opportunamente il codice di diritto canonico, “nessuna potestà umana può supplire”. Dunque, se manca il consenso, seppure apparentemente manifestato, viene a mancare lo stesso matrimonio.
Fatte queste doverose premesse, Padre Arroba ha poi affrontato il tema della patologia del matrimonio elencando le varie cause che possono renderlo nullo, cioè, per la Chiesa, come mai avvenuto.
Il dibattito si è quindi incentrato sui casi di c.d. riserva mentale, quando cioè la manifestazione esterna (ed apparente) del consenso non corrisponde alla volontà interna; si è parlato dell’esclusione del bonum sacramenti (che non è esclusione della sacramentalità ma dell’indissolubilità del matrimonio), del bonum fidei (esclusione dell’obbligo di fedeltà all’altro coniuge), del bonum prolis (esclusione del diritto alla procreazione), del matrimonio contratto per errore sulla persona o sulle qualità dell’altro coniuge, del matrimonio contratto sotto condizione de futuro (validità del matrimonio subordinata al verificarsi o meno di un evento futuro e incerto), del matrimonio contratto per timore (coazione psicologica proveniente dall’esterno o dall’interno del coniuge), nonché del matrimonio contratto con mancanza di sufficiente uso della ragione o con grave difetto di discrezione del giudizio circa i diritti e i doveri matrimoniali; del matrimonio contratto con incapacità di donazione interpersonale dove, i due minimi di maturità dell’uomo e della donna non sono presenti e la scelta, dunque, non è oggettivamente matrimoniale e personale né moralmente possibile nella novità coniugale. Al termine dell’esposizione alcuni partecipanti hanno chiesto chiarimenti in ordine agli argomenti trattati e alle procedure che si svolgono innanzi ai tribunali ecclesiastici.
Tutti i partecipanti hanno ringraziato l’Istituto e le organizzatrici per averli fatti partecipi di questo momento di riflessione sui valori fondamentali del matrimonio cristiano.
Roberto Pasquali