Archivio di dicembre 2008

11 - 18 - CORI NATALIZI

venerdì, 19 dicembre 2008

Il  nostro Istituto, in occasione delle imminenti Feste Natalizie, ha organizzato i tradizionali cori di Natale, coinvolgendo nell’iniziativa  tutte le classi.

Ed ogni classe, pur rimanendo nell’ambito della celebrazione del Natale, ha sviluppato un tema particolare.

Teatro delle esibizioni, il palco dell’Istituto trasformato per l’occasione in un  bel paesaggio con immagini caratteristiche del Natale.

Ha iniziato la classe 1^, il giorno 10 dicembre, con la rappresentazione dal titolo “Auguri di Natale”, diretta ed organizzata dalla maestra Maria Scarcia.

Il giorno successivo, l’11 dicembre, è stata la volta della classe 2^ che, sotto l’attenta regia di Madre Montserrat, ha eseguito il coro dal titolo “Cantiamo il Natale”.

La classe 4^, il 12 dicembre, ha poi eseguito la rappresentazione dal titolo “Dipingiamo il nostro Natale”, curato con attenzione dalla  maestra Corin.

La classe 5^ della maestra Carmela, il successivo 13 dicembre, ha eseguito “Natale nel mondo”.

Ha chiuso i cori della scuola primaria, il giorno 15 dicembre, la classe 3^ con il coro dal titolo “E’ Natale” ideato ed organizzato impeccabilmente della maestra Maria Agostini.

 

 

 

 

 

Per la scuola dell’Infanzia il 16 dicembre la sezione Biancaneve della maestra Irma ha intonato il coro “Un Natale da Favola”, il 17 dicembre la Sezione Cappuccetto Rosso ha cantato sotto la direzione della maestra Rossella “Un Natale da favola”, mentre il 18 dicembre, infine, la Sezione Pinocchio di madre Incarnazione ha eseguito il coro “La Piccola Cometa”.

Insieme alle varie maestre, ha prestato il  proprio contributo,  per tutti gli spettacoli,  la teacher di inglese Maria Salvitti, mentre il maestro di musica Raffaele è intervenuto in tutti gli spettacoli della scuola Primaria.

Riteniamo giusto a questo punto concedere  una particolare attenzione al coro eseguito dalla classe 5^, come doveroso omaggio a questi splendidi alunni che il prossimo anno lasceranno l’Istituto per iniziare il cammino didattico della scuola media.

CORO DELLA CLASSE V

Il  13 dicembre la classe V del nostro Istituto ha eseguito il coro di Natale e l’evento ha rappresentato un’ennesima occasione per noi genitori per assistere ad una bella esibizione dei nostri figli e per trascorrere alcune ore insieme in  allegria ed amicizia. Il tutto si è svolto nel contesto di una scenografia davvero emozionante sul palco dell’Istituto trasformato, come d’incanto, in un paesaggio suggestivo dai colori della notte con sfumature tipicamente natalizie, con stelle, neve ed un pentagramma le cui note musicali sembravano dissolversi nell’aria.

Gli alunni della V, consapevoli di dover l’anno prossimo lasciare l’istituto, hanno voluto festeggiare il Natale 2008 in modo speciale, ripercorrendo  con poesie e canti la storia di questa Festa gettando anche uno sguardo alle tradizioni natalizie di paesi diversi dal nostro.

Nelle prime poesie recitate, alcuni alunni hanno evidenziato come il Natale cristiano derivi in realtà da alcune feste pagane dell’antica Roma, i c.d. Saturnali, che avevano luogo proprio nel mese di dicembre; sono state poi analizzate, sempre in versi, tutte le tradizioni che sin dall’inizio hanno caratterizzato il Natale, quali il ceppo che si faceva bruciare nel camino, l’albero che veniva addobbato con luci e  palline colorate, senza dimenticare naturalmente il presepe, introdotto, secondo la tradizione, ad opera di San Francesco d’Assisi.

I canti successivi hanno comunicato i diversi modi di festeggiare la nascita di Gesù nel mondo, in Germania, in America, in Oriente, sottolineando che in ogni caso ed in ogni luogo, il Natale vuol dire amore, solidarietà, vicinanza con i più poveri e i più deboli, visto che Gesù stesso ha scelto a sua volta di nascere povero e di voler conquistare i cuori degli uomini non con il fragore  delle spade in battaglia ma con un messaggio nuovo d’amore e di umiltà.

Tra i canti finali gli alunni hanno intonato, ed in modo davvero impeccabile, il celeberrimo canto intitolato “Oh Happy Days”, che sappiamo essere stato scritto nella metà del 18° secolo da un religioso inglese ed usato, inizialmente e prima di diventare famoso nel mondo, soltanto per cerimonie di battesimi e cresime; e se tale canto è stato nel tempo eseguito da tantissimi artisti tra cui Elvis Presley, Joan Baez ed Aretha Franklin, possiamo vantarci di poter annoverare anche i nostri ragazzi tra coloro che hanno contribuito a dare una personale versione del brano.

Alla fine dello spettacolo, dopo i lunghi ed inevitabili applausi dei presenti, hanno fatto ingresso sul palco Babbo Natale (impersonato nell’occasione da Giovanni Sutera) e la Befana (sotto le cui vesti si celava Domenica Caprioli in Abbruzzese) che hanno distribuito ai piccoli artisti simpatici regali di Natale.

Quindi una grande festa perfettamente riuscita grazie all’impegno di tanti, grandi e piccoli: e naturalmente, l’eccezionale risultato ottenuto dalla rappresentazione non può non farci esprimere un grande apprezzamento per  l’ottimo lavoro svolto nei giorni passati dalla maestra Carmela e dall’insegnante di musica Raffaele, coadiuvati dalla maestra di inglese Maria e dalla nostra psicologa Pina.

Dopo il coro, poi, tutti al refettorio a mangiare e a bere insieme, come logico epilogo di una giornata davvero speciale.

Roberto Pasquali

 

 

 

 

 

 

14- Mostra di acquerello

venerdì, 19 dicembre 2008

Il gruppo di adulti del corso di acquerello, abbiamo visitato oggi la Mostra che il nostro Maestro Wladimir ha organizzato a Villa Mondragone.

La Mostra è ricchissima composta da una ottantina di quadri, a nostro gusto tutti meravigliosi.  Il momento più interessante è stato quando alle ore 11.00  Wladimir ha dipinto un quadro mentre veniva proiettato su un maxischermo e lui spiegava le varie fasi della pittura.

Il numeroso pubblico gli ha rivolto diverse domande durante l’esecuzione dell’opera e ha potuto interloquire con lui.

Per l’occasione è stata aperta la Villa per la visita. Siamo rimasti tutti entusiasti delle bellissime sale arricchite  anche con molti acquerelli del nostro maestro su Roma, Frascati, Albano ma soprattutto della stessa Villa.

8 - Immacolata Concezione

venerdì, 19 dicembre 2008

Festa dell’Immacolata, patrona dell’Istituto.  Anche se i bambini questo giorno non sono stati a scuola, sono stati presenti nel pensiero e nelle preghiere che tutte le suore abbiamo rivolto alla Madonna, per loro e rispettive famiglie.

2 e 4: addobbi natalizi

venerdì, 19 dicembre 2008

Sembra che una misteriosa fatina abbia toccato con la sua bacchetta magica la scuola che in questi due giorni ha cambiato aspetto suscitando la meraviglia dei nostri piccoli. Con grande entusiasmo hanno apprezzato gli addobbi natalizi e toccato la neve del presepe per sentire se era fredda o no. Naturalmente i fiori e le pecorelle del presepe ogni giorno hanno cambiato posto, ma nessuno sa come abbiano fatto: è un vero mistero.

29 – Incontro di spiritualità per i genitori

lunedì, 15 dicembre 2008

Sabato 29 novembre, dopo la celebrazione d’inizio del tempo d’Avvento, si è svolto l’incontro di spiritualità per i genitori.

Si è rinnovato così un appuntamento che già l’anno scorso ha visto Madre Lia guidare un gruppo di genitori nell’approfondimento di tematiche religiose legate a periodi particolari dell’Anno Liturgico.  Quest’anno l’argomento di questo primo incontro è stato dedicato ad una presentazione della dimensione Educativa Clarettiana nel mondo, così come è emersa dal secondo Congresso Mondiale degli Educatori Clarettiani svoltosi durante l’estate a Vic ( Barcellona). Un’analisi della presenza educativa della famiglia Clarettiana nel mondo attraverso le sempre più vive rispondenze al carisma del suo fondatore San Antonio Maria Claret nella ricorrenza del Bicentenario della sua morte. Uomo intelligentissimo e precursore dei suoi tempi, grande missionario e uomo desideroso di far conoscere e amare Dio a tutti gli uomini, si adopera nella dimensione educativa come favorevole opportunità per evangelizzare.

Si è vissuto così un momento intenso di condivisione tra genitori sul significato della scelta che siamo chiamati a condividere in quanto parte della grande famiglia Clarettiana. Grazie Madre Lia!   Al prossimo incontro al quale tutti, sempre più numerosi, saremo invitati a partecipare.

                                                                                                                                 Gemma

29 – Celebrazione d’inizio del tempo di Avvento

lunedì, 15 dicembre 2008

              Alle ore 9,30 abbiamo vissuto nella scuola la celebrazione d’inizio del tempo d’Avvento. Un momento di preghiera animato dagli alunni della classe IV e condiviso oltre che dagli alunni, anche da molti genitori. Canti, letture bibliche e preghiere dialogate hanno fatto nascere nel nostro cuore il desiderio di prepararci alla venuta del Salvatore. La Celebrazione è stata caratterizzata anche da due segni: un muro da abbattere e la cassetta postale. Il muro, che i bambini hanno abbattuto, ha voluto simboleggiare l’impegno di tutti, piccoli e grandi ad abbattere tutti quei gesti, quelle parole, quei comportamenti che non ci permettono di vivere con un cuore pieno d’amore e quindi pronto a ricevere Colui che è Amore: Gesù. La cassetta postale: un’opportunità per tutti i bambini della nostra scuola di inviare una lettera a Gesù Bambino per esprimere a Lui sentimenti, desideri, preghiere e ringraziamenti in questo tempo di attesa. MARANATHà, VIENI SIGNORE GESÙ!

 

27/28 Assemblea nazionale FIDAE

mercoledì, 3 dicembre 2008

 A Roma, presso l’Augustinianum, si è svolta l’Assemblea Nazionale della FIDAE sul tema: “La scuola cattolica nel 60esimo della Costituzione italiana”. A nome della nostra scuola hanno partecipato madre Angela, madre Lia e madre Carmen.

 

21 - Concerto DO RE MI

mercoledì, 3 dicembre 2008

Alle ore 9.30 ci siamo riuniti nel teatro per celebrare il 66° anniversario della fondazione della nostra scuola con il V  Concerto “DO, RE, MI” . Sono stati invitati i genitori che hanno partecipato numerosi. Gli alunni hanno cantato con molto entusiasmo il nuovo inno della scuola, composto dal Maestro di musica Raffaele e hanno ascoltato attentamente la poesia regalataci dalla scrittrice Maria Lanciotti alla quale affidiamo la cronaca della festa. Al termine della celebrazione gli alunni hanno consegnato due targhe ricordo ai rispettivi autori con delle poetiche dediche scritte da Sonia Miranda, che sono state molto gradite.

 


 

      Sessant’anni dopo: amarcord di una vecchia alunna

 

Quella mattina di settembre arrivai a scuola accompagnata da mia madre. Il cancello era aperto, il viale era lungo e bianco di ghiaia, il villino di un bel colore rosa confetto. Entrammo, una suora ci salutò dicendo: “Sia lodato Gesù Cristo” e noi rispondemmo “Sempre sia lodato”. 

Era il mio primo giorno di scuola  all’Istituto “Cuore di Maria Immacolata”, nel 1948. Sessanta anni fa.

Quel giorno dovetti lottare con i bastoncelli che non volevano stare dritti sui quadrucci, coi fogli del quaderno che mi si accartocciavano sotto il gomito, con il banchetto stretto che mi faceva sentire imprigionata. Io ero abituata a correre sui prati della mia borgata, a inseguire farfalle e odori buoni di campagna, a giocare a nascondino con i miei compagni e a tutti gli altri giochi che si potevano fare all’aria aperta, con pochi mezzi e tanta inventiva. Giocavamo ai quattro cantoni, alle belle statuine, a un due tre stella!, a tana e libera tutti, a mosca cieca, a bomba!, a corda, a campana, a guardie e ladri, a oh che bel castello marcondillondillondello, a palla avvelenata, a palla prigioniera. Ma fra tanti giochi il più bello restava per me quello delle bolle di sapone,  e per farlo ci voleva poco: un barattolino con l’acqua saponata dentro e una cannuccia di paglia da cui, a soffiarci dentro pian pianino, uscivano bolle gigantesche e coloratissime, che andavano in alto in alto a fare pluf.

E poi c’erano i giochi solo per i maschi e noi femminucce dovevamo starne lontane, specialmente quando facevano la sassaiola; al più ci consentivano di raccogliere i sassi per fare le loro belle battaglie. Ma anche noi femminucce, quando giocavamo a mamma e figlia, i maschietti non li volevamo attorno: erano troppo rumorosi e disturbavano il nostro bambolotto che piangeva e non si voleva addormentare, per quante ninne–nanne gli cantassimo.

Insomma, quel primo giorno di scuola fu per me una vera tortura. Tanto che all’ora di ricreazione andai a cercare conforto nella cappellina e mi sfogai con Gesù e la Madonnina, che furono molto comprensivi e mi fecero capire che dovevo avere tanta pazienza e buona volontà, e tutto sarebbe andato per il meglio.

E così fu. C’erano madre Agnese, madre Concetta, madre Luisa che ci preparava la minestra con le verdure dell’orto; e poi c’erano i compagni, non molti perché allora a Ciampino c’erano poche case e pochi abitanti, e la maggior parte dei bambini  andava alla scuola pubblica al Sacro Cuore – quello che poi si chiamò IGDO –  nelle aule ricavate dalla parte del grosso edificio risparmiata dalle bombe durante la guerra, e accanto c’erano gli sfollati che occupavano il resto ancora agibile dell’antico collegio delle Ancelle del Sacro Cuore. Quei compagni li ricordo tutti con tenerezza,  ricordo i loro nomi e i loro visi, le loro espressioni e atteggiamenti e di alcuni ricordo anche la voce.

La scuola delle suore Clarettiane era frequentata soprattutto dai bambini del centro, le cui famiglie erano venute per prime ad abitare nei villini costruiti attorno alla Chiesa e a piazza della Pace. Poi tanta gente era venuta a Ciampino provenendo da tante regioni d’Italia, cercando un luogo bello e comodo dove mettere radici, e si andava sistemando nel vasto territorio coltivato in gran parte a vigne, uliveti e campi di grano. Io abitavo proprio davanti ad un campo di grano, così grande che non ne vedevo la fine.

Ben presto la popolazione che viveva in periferia aumentò di numero fino a superare quella di Ciampino centro, e diversi bambini che, come me,  partivano dai bordi polverosi del paese, frequentarono anch’essi la bella scuola delle suore Clarettiane. Fino alla quarta elementare, poiché non essendo la scuola parificata, la quinta si doveva fare per forza al Sacro Cuore, dove si davano anche gli esami per la licenza elementare.

Dalla terza in poi la mia maestra fu madre Rosa, morbida e dolce come un bignè, protettiva come una chioccia. Pianse insieme a me quando lasciai l’istituto, anche se poi ci vedevamo in chiesa, e la domenica a scuola dove le suore ci lasciavano giocare in cortile dopo la messa, dopo averci servito un bel tazzone di cioccolata calda con i biscotti.

Dopo sessant’anni da quel primo anno di scuola mi ritrovo ancora qui, all’Istituto Maria Immacolata, a festeggiare il 66° compleanno della sua fondazione. La scuola è più grande e forse più bella, i bambini sono tanti anzi tantissimi,  le suore non  portano più il vestito e il velo nero, non si sente più l’odore della minestra di verdure di madre Luisa, ma questa scuola qui io la riconosco perché è stata ed è ancora la mia scuola, e continua ad insegnarmi tante cose.

Che il tempo non cancella i nostri ricordi più belli, per esempio. Che si resta sempre bambini anche quando si hanno i capelli bianchi, per esempio. Che tutto ciò che nella nostra vita è stato seminato continua a dare frutti, che questo prato di meraviglie che vive dentro di noi è sempre verde e stupefacente, che si ha sempre voglia di cantare, e di pregare cantando, per esprimere la gioia di esistere, la gratitudine al Cielo per tutti i doni che ogni giorno ci fa, a partire dall’uscita del sole che fa evaporare la rugiada e fa sbocciare i fiori e fa crescere tutte le piante e pianticelle di questo mondo.

Il 21 novembre scorso è stata festa grande all’Istituto Maria Immacolata di Ciampino, in questa “Aiuola in città” così piena di promesse. Con il 5° Concerto do re mi offerto dagli alunni di tutte le classi, tutti bravi bravissimi superbravi, che  in finale hanno cantato il nuovo Inno dell’Istituto composto e diretto dal M° Raffaele Petrone, acclamato a gran voce e con grande affetto da tutti.

Una bella festa, che segna un altro anno di proficua attività  nel campo della scuola e nel campo della vita, che sono poi la stessa cosa.

A madre Angela, nocchiera spericolata di bordo, alle sue consorelle non da meno, alle maestre che curano in tutto i loro alunni come fossero figli propri, a tutto il personale che coopera al meglio, vanno i ringraziamenti  e gli auguri di una buona e lunga navigazione in acque sempre limpide e favorevoli.

                                                                                                Maria Lanciotti