Archivio di marzo 2009

25- Che cosa sono i batteri

venerdì, 27 marzo 2009

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Il 25 marzo nella classe IV è venuta la dott.ssa Enza Tufilli nonché mamma del nostro compagno di classe Luca De Amicis per spiegarci la differenza tra batteri e virus. Abbiamo imparato che sono microorganismi visibili solo con l’utilizzo del microscopio. I batteri sono ovunque e possono essere utili- innocui- dannosi e pericolosi. Ma per essere a prova di “bimbo saggio” è sufficiente seguire poche ma importantissime regole. Lavarsi le mani prima di andare a mangiare e dopo essere andati in bagno, portare alla bocca solo alimenti sicuri, lavasi e disinfettarsi sempre le piccole ferite. Una lezione bella ed interessante accompagnata da divertenti foto e un coloratissimo power point.

                                      

                                                                   Gli alunni della classe IV

21 – Celebrazione Eucaristica in preparazione alla Pasqua

giovedì, 26 marzo 2009

 

 

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Il giorno 21 marzo i bambini della scuola si sono riuniti, insieme a insegnanti e genitori, per vivere insieme l’Eucarestia in preparazione alla Pasqua. In anticipo, è vero, ma per prepararsi non bisogna sempre aspettare gli ultimi giorni, cogliendo così l’opportunità di accostarsi, alunni, genitori e insegnanti, al sacramento del perdono. Infatti, mentre eravamo tutti in palestra per la celebrazione, il padre Clarettiano Gonzalo Fernandez si è reso disponibile per quanti avessero voluto ricevere il sacramento del perdono o, più semplicemente, per un confronto.

La celebrazione Eucaristica, come ormai da diversi anni, si propone di ripresentare la Pasqua Ebraica con il suo rituale in rapporto alla Pasqua Cristiana. Una celebrazione ricca di segni, spiegati durante il dialogo iniziale con grande semplicità dal parroco Don Carlo che, ormai, i bambini conoscono.

In un clima di grande gioia, al termine della Celebrazione, ci siamo scambiati come segno di pace un rametto d’ulivo.pasqua3

Alcuni genitori poi, con madre Lia si sono fermati a riflettere sull’identità clarettiana della nostra scuola. Occasione, questa, sempre nuova per approfondire, conoscere e vivere la scuola come comunità.

Un grazie particolare a tutti coloro che aiutano nel realizzare questi momenti di comunione, ma soprattutto, a coloro che li vivono come opportunità per un cammino di fede.

18- Il Regno Vegetale: I Funghi

giovedì, 26 marzo 2009

funghi1Il 18 marzo, nella classe IV è venuto il Signor Giuseppe La Mantia, ovvero il papà della nostra maestra Corinne per insegnarci a distinguere e classificare il regno dei funghi. Abbiamo scoperto che ci sono grandi famiglie:

1)    Velenosi o mortali

2)    Tossici

3)    Commestibili

4)    Senza nessun valore nutrizionale

Dopo aver scoperto quanto il fungo sia importante per la natura e quanto meriti il nostro rispetto, abbiamo concluso la lezione con una bella foto e con…una certa acquolina in bocca!

                                                 Gli alunni della clasfunghi2se IV

9 – Incontro di formazione per le insegnanti e Collegio dei Docenti.

domenica, 15 marzo 2009

Alle ore 16,00 nella sala della Biblioteca, le insegnanti si sono incontrate per vivere un momento di formazione guidato da Madre Lia sul tema: “L’Incontro”: come insegnare ai bambini a pregare. A dire il vero, questo è stato un primo momento di condivisione che ci ha permesso di comunicare i valori essenziali della nostra missione educativa. A continuazione si è tenuto il Collegio dei Docenti secondo i punti all’ordine del giorno.

ARTICOLO DI FIORELLA E NICOLETTA

venerdì, 13 marzo 2009

Salve,

siamo Fiorella e Nicoletta, mamme di Beatrice e Serena e volevamo, attraverso questa breve lettera, renderVi partecipi della esperienza vissuta sabato scorso, 28 febbraio.

Come già anticipato nel corso dell’ultima riunione, in base ad un’iniziativa del Progetto Missionario della nostra scuola, coordinato da madre Lia, abbiamo visitato la Casa Famiglia del Divin Cuore di Gesù di Rocca di Papa.

Si tratta di una struttura molto ben organizzata e gestita dalle Suore Carmelitane supportate da un cospicuo gruppo di volontari che le affiancano in questa onerosa quanto impegnativa missione.

I bambini presenti coprono varie fasce di età, attualmente la più piccola ha 2 anni e il più grande circa 18, ma la struttura è in attesa di ospitare un bimbo/bimba di appena 9 mesi.

Si tratta di bambini molto vivaci, alcuni con evidenti disagi e problemi di relazione, come si può facilmente immaginare relativamente a bimbi che hanno vissuto in particolari contesti familiari e sociali.

Abbiamo portato la merenda, vari giochi e tutto ciò che è stato così generosamente offerto dalle famiglie della nostra scuola.

Vi assicuriamo però che il loro bisogno di affetto e di contatto umano è stato tale che solo qualcuno si è accostato alla merenda, tutti gli altri erano esclusivamente interessati a giocare e divertirsi con i nostri bimbi e con le mamme e papà presenti.

Quello che vogliamo trasmetterVi, attraverso questa breve testimonianza,, è l’infinito coinvolgimento emotivo che esperienze umane di questo tipo lasciano nell’animo e quanto facciano riflettere su quanto sia importante che i nostri bambini abbiano una famiglia che li protegga e li accudisca.

Sarebbe bello poter coinvolgere in un altro incontro i nostri bambini in modo che questa esperienza comune venga aggiunta a tutte le altre meravigliose avventure finora vissute insieme; ci adopereremo per sapere se questo sarà possibile.

        

 

   

 

Un caro saluto

Fiorella e Nicoletta

28 –Visita alla Casa Famiglia di Rocca di Papa

sabato, 7 marzo 2009

Sabato 28 febbraio il Gruppo Missionario costituito presso il nostro Istituto, coordinato da Madre Lia, ha organizzato una visita ad una casa-famiglia ubicata nei pressi del centro di Rocca di Papa.

La casa-famiglia visitata dal gruppo missionario dell’Istituto si occupa, in via esclusiva, dell’accoglienza di minori con situazioni familiari indigenti, assistiti con programmi educativi integrativi o addirittura sostitutivi della famiglia medesima.

All’incontro erano presenti numerose famiglie del nostro Istituto ed anche alcune maestre. Tutta la scuola ha provveduto a portare in dono dolci, bevande, pannolini, bagno schiuma, salviettine umide, dentifrici, caramelle ed anche giochi.

Tutti noi presenti  abbiamo potuto apprezzare le caratteristiche peculiari del centro di accoglienza in questione  somigliante ad una vera e propria struttura familiare: le stesse caratteristiche architettoniche del centro sul tipo di comuni abitazioni familiari, il calore e l’affetto del personale del centro e di alcuni volontari per i bambini ivi ospitati hanno mostrato  subito di essere in grado di  garantire a tali bambini  rapporti interpersonali molto simili a quelli di una vera e propria famiglia.

Mentre in una delle sale del centro i genitori del nostro Istituto con le maestre si intrattenevano con i bambini più piccoli della casa famiglia e con alcuni giovani volontari, nel campetto di calcio è stata organizzata una accesa partita tra i bambini del nostro Istituto ed alcuni bambini più grandi abitanti in questa  casa-famiglia.

In conclusione, davvero una bella esperienza di cui dobbiamo ringraziare Madre Lia e Madre Stefania: un salutare bagno di umiltà, soprattutto per i nostri figli, che forse da sabato, essendo entrati in contatto con bambini meno fortunati di loro, apprezzeranno ogni momento ed ogni singola cosa, seppur insignificante, della vita.

 

 

E per noi genitori un’esperienza che sicuramente ci ha portato tanta gioia nel cuore e che vorremmo rivivere.

                                                           Roberto Pasquali

5 – Uscita didattica della Classe V al museo Etrusco e Foro Romano.

sabato, 7 marzo 2009

 

Mercoledì 25 febbraio 2009, gli studenti della quinta classe dell’istituto “Maria Immacolata” di Ciampino hanno trascorso un’intera giornata a Roma visitando, nella mattinata, la mostra “Etruschi. Le antiche metropoli del Lazio” al Palazzo delle Esposizioni e, nel pomeriggio, le rovine del Foro romano. Accolti da Michela, una guida del Palazzo delle Esposizioni, gli studenti hanno prima costruito, in laboratorio, una città etrusca fatta di mura, botteghe, strade, incisioni e vasi. Poi, hanno visitato l’esposizione che raccontava l’eccellenza delle civiltà etrusche del Lazio attraverso lo straordinario sviluppo dei suoi principali centri urbani: Veio, Cerveteri, Vulci, Tarquinia.foriperi5      foriimp2
Dell’antica Veio, città specializzata nella produzione di terracotta per decorare i tetti degli edifici, vi era una suggestiva ricostruzione di una parte del Tempio di Apollo decorato con le Antefisse, maschere paurose che avevano una funzione apotropaica, ossia scacciavano gli spiriti maligni. Cerveteri era famosa per le architetture funerarie, mentre Vulci eccelleva per le sculture monumentali e le statue votive, donate per onorare gli dei. Di particolare rilievo erano, infine, le statue di Ercole e di Apollo, alcune tombe affrescate di Tarquinia e la tomba delle 5 sedie. Tra i reperti esposti nelle teche, c’erano vasi neri in ceramica impastata con il ferro (da cui il colore scuro), gioielli in oro, fibbie, reggi capelli, statuine di animali.

 

Ripreso il pullman, il gruppo ha sostato su via dei Fori imperiali per un veloce  spuntino e per prepararsi alla seconda parte della gita: la visita al Foro Romano.La guida, un’archeologa di nome Paola, ha ricordato ai ragazzi la fondazione di Roma sul colle Palatino, risalente, secondo la tradizione, al 753 a.C. ad opera di Romolo che, dopo aver ucciso il gemello Remo, divenne primo dei sette Re della città. «In quel periodo – ha spiegato Paola - i Romani vivevano sui colli e scendevano a valle (chiamata Foro perché era fuori dai luoghi abitati) per scambiare merci e vendere bestiame. Dopo la caduta dell’ultimo Re di Roma e la proclamazione della Repubblica, il Foro divenne la parte più importante della città».

Nel periodo imperiale, il Foro raggiunse il massimo splendore: lì i Romani facevano politica, amministravano la giustizia, scambiavano le merci, seguivano le cerimonie religiose, festeggiavano i generali vittoriosi, incontravano gli amici per informarsi o anche solo per giocare sui gradini dei templi (è visibile ancora un’incisione), assistevano a spettacoli e a lotte tra gladiatori e bestie feroci.

Con la caduta dell’Impero romano, avvenuta nel 476 d.C., il Foro venne sempre meno utilizzato. A partire dal 608 fu, gradualmente, abbandonato fino a diventare un pascolo per le vacche. I Romani lo chiamavano, infatti, “Campo Vaccino”.

Gli scavi per il recupero del Foro ebbero inizio nell’800. Durante la passeggiata al Foro, gli studenti di Quinta si sono soffermati, in particolare, su: il tempio di Vesta e la casa delle sacerdotesse vergini che avevano il compito di custodire il fuoco sacro, il Mundus o ombelico di Roma che si narra fosse la porta degli inferi, l’arco di Settimio Severo e la Via sacra, la tomba di Caio Giulio Cesare, l’imponente basilica di Massenzio. Proprio all’interno della Basilica,  l’imperatore Costantino aveva fatto costruire una gigantesca statua con il corpo in legno e la testa, le mani e i piedi in marmo.

La guida ha efficacemente attirato l’attenzione dei ragazzi con curiosità, storie e leggende: i Romani avevano un prenomen, un nomen ed un cognomen; i dioscuri Castore e Polluce erano due gemelli uno mortale e uno immortale poiché uno dei due genitori era il dio Zeus; i militari tornati vincitori da una guerra sfilavano sulla via Sacra e passavano sotto archi gloriosi.

La gita è stata densa di divertimento e cultura e non sono mancati alcuni graditi fuori programma: i ragazzi hanno visitato la Fontana di Trevi e, passando per piazza del Quirinale, hanno ammirato la Fontana dei Dioscuri, la sede della presidenza della Repubblica, le Scuderie, il Palazzo della Consulta e una, inaspettata, sfilata di  Corazzieri a cavallo.

25 – Mercoledì delle Ceneri. Liturgia in occasione dell’inizio della Quaresima

lunedì, 2 marzo 2009

In questo giorno i bambini della nostra scuola hanno dato inizio al cammino quaresimale con la liturgia del mercoledì delle ceneri; una celebrazione semplice ed essenziale, come ci ricorda il tempo che stiamo vivendo. Preparata insieme alla classe seconda, la liturgia si è centrata sul brano di un uomo “piccolo di statura” chiamato Zaccheo che, quando incontra Gesù, cambia la sua vita. Il segno essenziale della celebrazione è stata l’imposizione delle ceneri sul capo di tutti i bambini con l’invito ad allenare il loro cuore ad amare, come quello di Gesù. Anche i più piccolini della scuola materna, hanno vissuto un momento di preghiera tutto per loro. Alcuni bambini, in rappresentanza di tutti gli altri, hanno “liberato” un grande cuore coperto da tante macchie, simbolo delle loro piccole mancanze, scoprendo che al centro di questo cuore abita Gesù.

21 – Incontro Gruppo Missionario alle ore 8.30

lunedì, 2 marzo 2009

Il gruppo missionario della nostra scuola si è riunito per organizzare nei dettagli l’esperienza che vivremo sabato 28 febbraio presso la CASA FAMIGLIA DI ROCCA DI PAPA. Un’ opportunità per sperimentare la solidarietà con i più bisognosi, offrendo loro “un pomeriggio di festa”,allietati da bambini e adulti, giochi, canti e merenda.

21 – Intrattenimento degli alunni da parte dei genitori in occasione del Carnevale

lunedì, 2 marzo 2009

RECITA DEI GENITORI

Anche quest’anno ha avuto luogo la tradizionale recita organizzata dai genitori degli alunni di tutte le classi dell’Istituto in occasione del carnevale.

Ogni anno, com’è ormai noto, l’Istituto offre, a quei genitori che lo desiderano, l’opportunità di partecipare allo spettacolo allestito in concomitanza dei festeggiamenti per il carnevale.

Quest’anno il gruppo di genitori che si è reso disponibile per tale evento ha presentato uno spettacolo dal titolo “Il Telegiornale”, il quale è stato arricchito dalla presenza di un personaggio d’eccezione, caro davvero a tutti, quale è Madre Giuseppina.

 

 

 

 

 

 

 

Ma andiamo con ordine.

Non si può, innanzi tutto, evitare di sottolineare che lo spettacolo è stato approntato in pochissimo tempo, in realtà solo quattro o cinque incontri nei quali ognuno dei partecipanti e nell’ambito del tema scelto ha dato il proprio contributo proponendo battute, pensando ai costumi, alle musiche e all’allestimento scenico.

 

 

 

 

 

 

Lo spettacolo è stato per tutti noi partecipanti (e, ne siamo sicuri, anche per il pubblico che vi ha assistito) un momento di grande divertimento e, perché no, anche di grande soddisfazione.

E’ inutile negare che sentire applaudire e ridere le persone presenti in sala, sentire il calore del pubblico, vedere tanti amici intrattenersi dopo la fine dello spettacolo per complimentarsi con te è qualcosa che ti dà molta euforia e che ti ripaga ampiamente di tutti i sacrifici fatti.

In sintesi lo spettacolo si è sviluppato all’interno di un telegiornale “semi serio” dove, nei vari collegamenti, è accaduto qualcosa di strano e dove i personaggi protagonisti sono risultati del tutto stravaganti e grotteschi.

Il clou dello spettacolo si è raggiunto quando è salita sul palco Madre Giuseppina che, in modo molto ironico, ha partecipato a due divertenti scenette; il tutto è poi culminato in una movimentata scena finale nella quale non sono mancate neanche le torte in faccia ad alcuni di noi che tanto hanno divertito ed entusiasmato, soprattutto i bambini presenti in sala.

Credo sia doveroso, con l’occasione, menzionare e ringraziare tutti coloro che, oltre al sottoscritto, con il loro impegno e la loro disponibilità hanno reso possibile lo spettacolo e hanno contribuito a regalare ai presenti un’ora di divertimento allo stato puro: Oriana e Daniela (classe Biancaneve), Fabrizio (classe 2ª), Gemma e Luigi (classe 3ª), Antonella, Daniela, Anna, Massimiliano, Roberta e Giuseppe (classe 5ª), Emanuela (classe Biancaneve e classe 5ª), Rossana e Giovanni (classe Pinocchio e classe 5ª) Antonella e il sottoscritto (classe 3ª e classe 5ª).

Non bisogna poi dimenticare Simone, un ex alunno dell’Istituto e, naturalmente, la guest star della serata: Madre Giuseppina.

                                                                   Roberto Pasquali

19 – Giovedì grasso

lunedì, 2 marzo 2009

Grande festa in maschera per i bambini della nostra scuola: dapprima tutti insieme, poi ciascuno nella propria classe a continuare la baldoria. La giornata è stata allietata da giochi, musica, balli e una succulenta merenda preparata dalle mamme.